La Fondazione Massimo Fagioli ETS unisce la sua voce a quelle delle tante organizzazioni, associazioni, cittadini e cittadine che in questi giorni hanno espresso la propria solidarietà nei confronti della comunità di Spin Time e condanna lo sgombero a cui è stata sottoposta il 30 luglio 2026 in seguito a un principio di incendio, peraltro circoscritto e subito estinto, in un locale dello stabile.
Condanniamo innanzitutto la disumanità della condizione in cui sono poste decine e centinaia di uomini, donne, bambini, anziani, persone con fragilità , riversate da giorni per strada, a fronte di temperature incompatibili con la salute umana.
Per quel che riguarda i temi di più specifico intervento della nostra Fondazione, riteniamo necessario richiamare l’attenzione sull’estrema violenza psicologica della condizione che si è determinata e il disagio che uno sgombero comporta per qualsiasi essere umano che si vede privato dall’oggi al domani di quel luogo fonte di sicurezza, di legami e relazioni familiari e amicali che è la propria casa, e proiettato in uno stato di incertezza per il futuro.
Condizioni come queste, oltre agli evidenti rischi per la salute fisica, possono provocare nell’immediato e nel lungo periodo un impatto sul benessere psichico, soprattutto nelle persone più vulnerabili.
Quella che si è creata è per molti aspetti una situazione di assoluta emergenza, e l’auspicio non può che essere che i contatti avviati con le istituzioni cittadine possano risolverla in tempi brevissimi.Â
L’emergenza, peraltro, non si limita alla situazione abitativa con i suoi gravissimi risvolti sanitari. In questi anni, infatti, Spin Time ha acquisito una funzione di prima importanza nel panorama sociale e culturale di questa città , per i servizi che offre al quartiere, in particolare in campo scolastico, per le attività culturali e artistiche e le occasioni di informazione e dibattito politico che ospita e promuove. Ha rappresentato e rappresenta un laboratorio del difficile esercizio della convivenza e della democrazia, come ha illustrato Sabina Guzzanti nel suo documentario del 2021, e come mostrano oggi le stesse forme di resistenza pacifica poste in atto nei confronti dello sgombero. L’esperienza di Spin Time testimonia come, a partire da una condizione di fragilità e marginalità , le persone possano trovare nella dimensione collettiva la possibilità di costruire relazioni sociali con potenzialità notevoli di inclusione, solidarietà , partecipazione, impegno civile e culturale, superando differenze di provenienza e storia personale.
Posta la priorità dell’emergenza abitativa, Spin Time va difesa anche per questo patrimonio di esperienza che rappresenta e che restituisce alla città .
