Archivio Fondazione Massimo Fagioli e raccolte aggregate
Il complesso archivistico della Fondazione Massimo Fagioli si compone di quattro grandi fondi, la cui catalogazione è ospitata nella piattaforma informatica per la gestione dell’archivio, di prossima apertura al pubblico.
- Archivio Massimo Fagioli (1955-2017), suddiviso nei settori cartaceo, iconografico, fotografico, stampa, audiovisivi
- Biblioteca Massimo Fagioli (1945-2016), consistenza 1.530 libri
- Catalogo Opere d’arte e di architettura ideate da Massimo Fagioli (1986-2013)
- Archivio corrente FMF (2022 – in corso), conserva materiali prodotti dalle attività progettuali della Fondazione fra cui le interviste orali del progetto Mille Volti
Il progetto
L’archivio storico Massimo Fagioli costituisce il fulcro del patrimonio archivistico della Fondazione e custodisce le testimonianze scritte, audiovisive, iconografiche e fotografiche della poliedrica attività di psichiatra, scienziato, artista del suo produttore.
La Fondazione Massimo Fagioli ha promosso, fin dalla istituzione nel 2022, la conservazione e l’ordinamento dell’archivio storico e della biblioteca dello psichiatra Massimo Fagioli (1945-2016) e della documentazione audiovisiva, fotografica e a stampa della sua attività professionale, prodotta e raccolta nel corso di circa cinquant’anni, dagli anni Settanta al 2017.
Il patrimonio archivistico della Fondazione si compone oltre che dell’archivio storico (1955-2016) e della biblioteca Massimo Fagioli (anni 1945-2016), del Catalogo delle opere d’arte e di architettura ideate da Massimo Fagioli e realizzate da soggetti terzi (1986-2013), nonché dell’archivio corrente dell’ente (2022 – in accrescimento) nel quale si raccolgono, si catalogano e si organizzano per la conservazione a lungo termine e per la consultazione i materiali prodotti nel corso delle attività pubbliche della Fondazione.
Scopo della Fondazione è non solo tutelare e salvaguardare la documentazione prodotta da una figura storica di psichiatra e scienziato quale quella di Massimo Fagioli, predisponendo una conservazione adeguata dell’archivio e, se necessario, il restauro dei materiali deteriorati, ma anche e soprattutto quello di valorizzarne i contenuti attraverso un’inventariazione analitica dei documenti che permetta una conoscenza approfondita di un patrimonio di grande importanza, promuovendone lo studio, la ricerca scientifica e la pubblicazione delle fonti primarie.
L’inventariazione di carte, disegni, foto, quotidiani, riviste, libri, audio e video che compongono l’archivio storico Massimo Fagioli, avviata nella seconda metà del 2022 a cura dei volontari della Fondazione e tuttora in corso, si avvale di una piattaforma informatica specializzata nella gestione degli archivi che consente, oltre all’acquisizione delle schede archivistiche, ordinate in un’alberatura che rispecchia la tipologia dei documenti e le tematiche presenti, la confezione di indici e il collegamento con gli oggetti digitali di riferimento. Sarà possibile da parte dell’utenza filtrare e correlare ogni oggetto di ricerca attraverso criteri cronologici, contenutistici e documentari.
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Dove siamo
La sede dell’archivio storico si trova attualmente a Roma, via Ludovico di Savoia 2, mentre la biblioteca Massimo Fagioli è conservata presso la Scuola di psicoterapia Bios Psychè, Roma, via di Santa Teresa 23.
Modalità di consultazione
La consultazione dell’archivio, in presenza o da remoto, non è stata ancora aperta al pubblico. Eccezionalmente è stato consentito l’accesso e la consultazione a studiosi le cui finalità di ricerca sono apparse coerenti con gli scopi statutari della Fondazione.
È allo studio uno specifico Regolamento per l’accesso e la consultazione all’archivio della Fondazione Massimo Fagioli. Riguardo all’archivio storico, trattandosi di un fondo in cui possono essere presenti dati sensibili risalenti agli ultimi settant’anni, la consultazione è soggetta a particolari cautele disciplinate dalla legge (Codice dei beni culturali, D. Lgs. 42/2004, artt. 122-127; D. Lgs. 101/2018, Garante per la protezione dei dati personali, Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica).
Gli eventi dell’archivio
2022, novembre 18-19
Scritti e documenti su Istinto di morte e conoscenza dall’archivio di Massimo Fagioli (1970-72)” (link all’evento)”, poster presentato al Convegno internazionale “50 anni da Istinto di morte e conoscenza” organizzato dalla Fondazione Massimo Fagioli.
2023, giugno
“Carte scoperte”, poster (link poster 1 – link poster 2) e video (link al video) presentati alla Festa d’estate della Fondazione Massimo Fagioli.
2024, febbraio-ottobre
“Cantiere Archivio. Viaggio nell’archivio di Massimo Fagioli” (link all’evento), visite guidate a una selezione di documenti, disegni, fotografie, libri, audiovisivi del fondo storico, della biblioteca e delle raccolte audio-video.
2024, giugno
“Il dattiloscritto ritrovato. Il VI capitolo di Istinto di morte e conoscenza”, dibattito.
2025, giugno-settembre
Monte Giberto (Fermo), palazzo comunale, Sala delle Volte
Partecipazione all’esposizione documentaria sulla vita e l’attività di Massimo Fagioli (link all’evento).
2026, marzo 15
“Le fonti documentarie per la storia dell’Analisi collettiva”, intervento alle giornate riservate ai soci della Fondazione Massimo Fagioli “Raccontare l’Analisi collettiva. Questioni di metodo, fonti, prospettive”.
Pubblicazioni*
* Di seguito sono elencati i contributi scientifici che hanno utilizzato e pubblicato fonti documentarie dell’archivio storico e della biblioteca Massimo Fagioli.
- A. Iacarella, Tra i più anziani cultori di Freud: Massimo Fagioli alla SPI (1964-1976), in “Il sogno della farfalla”, 4, 2022, pp. 4, 2022, pp. 33-61.
- O. Verdi, D. Armando, L’archivio di Massimo Fagioli: scritti e documenti dai primi anni Sessanta a Istinto di morte e conoscenza, in “Il sogno della farfalla”, 4, 2022, pp. 63-86.
- M. Fagioli, Leggendo W.R. Bion, con saggi di G. De Simone, A. Iacarella, D. Armando, “Il Sogno della farfalla”, 2, 2024, pp. 52-101.
- Affiorano perle da queste pagine… Una nota sulla biblioteca di Massimo Fagioli come biblioteca d’autore, a cura di Archivio e documentazione, Gruppo di lavoro Biblioteca, Fondazione Massimo Fagioli, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2025, pp. 77-85.
- A. Masini, Kreuzlingen 1963. «Una storia di comunità, in cui poteva accadere di tutto», in “Il sogno della farfalla”, 3, 2025, pp. 9-36.
- D. Fargnoli, Massimo Fagioli a Siena: 1974-1975, in “Il sogno della farfalla”, 1, 2026, pp. 9-36.
- A. Iacarella, E. Pappagallo, Mille volti, una storia: i primi mesi dell’Analisi collettiva attraverso le fonti orali (1975-76), in “Il sogno della farfalla”, 1, 2026, pp. 37-63.
- O. Verdi, Intrecci epistolari dall’archivio di Massimo Fagioli, in Caro Fagioli, Caro Forcella. Un carteggio inedito tra psichiatria e giornalismo, a cura di D. Coccoli con saggi di C. Anzilotti, E. Amalfitano, O. Verdi, L’asino d’oro, Roma 2026, pp. 163-201.