La sede
Roma Libera
Lo spazio dell'Analisi Collettiva, oggi sede della Fondazione
Gli spazi di via di Roma Libera 23 sono stati per decenni la sede dei seminari di Analisi Collettiva di Massimo Fagioli. Uno spazio originale e di grande valore storico; testimonianza fisica di una storia durata quasi quarant’anni.
A partire dal 2017, la storica sede è stata generosamente ristrutturata e manutenuta dagli eredi dello psichiatra, che il 1° dicembre del 2025 l’hanno concessa in comodato d’uso alla Fondazione. Oggi, grazie a questa scelta, la storica sede è diventata ufficialmente luogo per attività interne ed esterne della Fondazione.
«Per quasi due anni cercai un luogo per salvare ciò che, anche a quel tempo, si chiamava Analisi Collettiva. Due anni in cui le sedute di psicoterapia si svolsero sotto la minaccia che tutto sarebbe morto da una settimana all’altra. Eliminato, cancellato, annullato. Sembrava una certezza ma tanti e tanti continuarono a venire e a chiedere l’interpretazione dei sogni. Ed io rispondevo. Il 10 novembre 1980 eravamo salvi e ci sedemmo sulle tavole di panchine traballanti». Massimo Fagioli, Left 2010
La storia
L'inizio — 1975
Massimo Fagioli e l'Analisi Collettiva
Massimo Fagioli, psichiatra e psicoterapeuta noto per la scoperta della fantasia di sparizione, base di quella che lui stesso ha chiamato Teoria della nascita, e per i seminari di Analisi Collettiva, l’esperienza di psicoterapia di gruppo condotta dal Professore i cui cardini sono la cura della malattia mentale per mezzo dell’interpretazione delle immagini oniriche, la formazione e la ricerca. Medico, filosofo, artista, Massimo Fagioli ha fatto della propria vita e della prassi medica una costante fonte di ricerca sulla realtà umana.
«State vedendo l’interno di uno studio professionale in particolare uno studio medico psichiatrico. Non è uno studio comune, usuale». M. Fagioli, “La psichiatria, esiste?”, L’asino d’oro edizioni, Roma 2021
Questa affermazione, con cui Massimo Fagioli apre la parte iniziale del video “La psichiatria esiste?” è quanto mai vera perché uno spazio così grande in cui trovano posto così tante persone di fronte ad un medico psichiatra, non corrisponde alla comune immagine di uno studio medico, tanto meno a quella di uno studio di psicoterapia. Tutto inizia con l’invito rivolto a Massimo Fagioli, a tenere una supervisione settimanale ad un gruppo di giovani colleghi presso l’unità esterna dell’Istituto di Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma. Ha alle spalle anni di psicoterapia e di ricerca per la cura della malattia mentale seguiti dalla pubblicazione, in tre libri, “Istinto di morte e conoscenza” (1972), “La marionetta e il burattino” (1974), “Teoria della nascita e castrazione umana” (1975) della sua scoperta e del corpus teorico che ne discende, oggi noto come la Teoria della nascita.
Dal 23 Settembre 1975 iniziano queste supervisioni settimanali “seminari”, presso l’Unità esterna dell’Istituto di Psichiatria in via di Villa Massimo, ma nel giro di poche tempo gli psicoanalisti si riducono, mentre si assiste ad un afflusso di gente comune.
Il 13 Gennaio 1976, una ragazza durante questi incontri di supervisione racconta un sogno, Massimo Fagioli accoglie questo moto spontaneo ed inizia ad interpretare i sogni all’interno del grande gruppo. Con l’interpretazione dei sogni fatta in pubblico davanti a tante persone
nasce quella che successivamente verrà chiamata Analisi collettiva, una originalissima psicoterapia gratuita. I cardini di questa prassi psicoterapica sono la cura della malattia mentale per mezzo dell’interpretazione delle immagini oniriche, la formazione, la ricerca e il rigoroso rispetto del setting.
Questo fatto, insieme all’espulsione dalla S.P.I. portano ad una vasta eco sulla stampa e nel corso dell’anno i libri vedono già una seconda edizione. Nei tre anni successivi i seminari diventano quattro ed i libri vengono ristampati.
Dall’inizio del 1979 l’allora direttore dell’Istituto di Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma, chiede di sospendere i seminari e lasciare i locali della sede di via di Villa Massimo.
Il 14 aprile 1979 Massimo Fagioli, essendo riuscito a trovare in Trastevere un locale in grado di ospitare le sedute che teneva con questo numeroso gruppo di persone, firma il compromesso per i locali in Via Roma Libera 23. In luglio iniziano i lavori di ristrutturazione a cui collaborano diversi partecipanti all’Analisi Collettiva.
Dal 10 novembre 1980 i seminari si tengono in via di Roma Libera 23 a Trastevere.
1980
Il 10 novembre 1980, lasciata la sede universitaria, i seminari di Analisi Collettiva si tengono nell’ampio locale di via Roma Libera 23 in Trastevere che è stato riadattato e arredato con la collaborazione dei partecipanti all’Analisi Collettiva.
Nel 1980 esce il quarto libro di Massimo Fagioli, il volume-intervista “Bambino donna e trasformazione dell’uomo”, che si presenta come dialogo critico con la cultura politica e filosofica, aprendo anche all’interno dei seminari la ricerca sulle dinamiche sociali e le ricadute che queste hanno nella vita degli individui. La stessa premessa, detta “la contadina” per l’immagine femminile che offre, sarà oggetto negli anni di ricerche ed approfondimenti continui.
1986-1993
«Le realtà psichiche si avvicinavano l’una all’altra per fondersi in una struttura intera che rappresentava la curva continua di un legno unico ricavato da un albero impossibile». M. Fagioli, “Teoria della nascita e castrazione umana”, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2016
L’ANFITEATRO 1986
Nel maggio del 1986 Massimo Fagioli avvia il progetto di ristrutturazione coinvolgendo un architetto partecipante ai seminari Paola Rossi, i lavori vengono realizzati nell’agosto dello stesso anno. La struttura delle sedute ha una forma ad anfiteatro realizzata in legno di castagno, con cuscini di colore blu e spalliere in tela bianca, le pareti sono di colore giallo. Lo psichiatra è seduto tra le due porte a vetri, l’allestimento ad anfiteatro benché offra un maggiore numero di posti occupa sempre solo un’ala del locale lasciando l’altra ala, in cui si affollano molti partecipanti alle sedute, sempre senza un diretto contatto visivo con Massimo Fagioli.
L’ONDA E IL PAPIRO 1992
Nell’agosto del 1992 viene realizzato un impianto di ventilazione forzata che percorre tutto l’ambiente con canalizzazioni sistemate a pavimento non a vista, coperte in parte da una pedana in legno, in parte sistemate sotto la zona d’anfiteatro. Le bocchette di mandata dell’aerazione sono poste in alto inserite dietro una grande parete curva, un’onda, e hanno la forma delle diciannove immagini “Il papiro”che Massimo Fagioli aveva disegnato il 13 marzo 1992 per un progetto urbanistico da realizzare a Firenze.
«Alcuni schizzi di disegni, abbozzi di immagini fatti in ambito di un progetto di architettura, sono stati letti in lingua ed in particolare in lingua cinese, sapendo che l’autore non aveva nessuna intenzione di comunicazione linguistica. Erano abbozzi di schizzi per villette».
Queste immagini furono anche l’occasione per un originalissimo approfondimento, che venne proposto il 5 dicembre 1992 a Roma, nella sede del Servizio Speciale di Psichiatria di via Panama. (Marcella Fagioli, Prime note su ipotesi di lavoro che legano gli studi linguistici alla realtà psichica, in “Il sogno della farfalla” 2/1993, Marcella Fagioli, “La parola dell’inconscio”, L’Asino d’oro edizioni Roma 2025, F. Masini, “L’identità senza parola. Origine sviluppo del linguaggio”, L’Asino d’oro edizioni Roma 2024)
L’ARCO BLU 1990
Vengono eseguiti alcuni lavori di consolidamento allo stabile tra questi viene consolidato, uno degli archi dell’ala originariamente a magazzino, questo intervento è l’occasione per sottolineare con il colore blu la rinnovata struttura ad arco.
IL CORTILE 1993
La pavimentazione del cortile e dell’androne di ingresso dello stabile di via di Roma Libera 23, viene rinnovata nel 1993, su progetto di Paola Rossi, con sanpietrini disposti su archi di cerchio concentrici con ricorsi in travertino romano secondo un disegno di Massimo Fagioli.
PIAZZA S. COSIMATO
“LO SPAZIO COLLETTIVO RITROVATO” 1991
A febbraio 1991 alcuni architetti che frequentano i seminari di analisi collettiva si rivolgono a Massimo Fagioli per il progetto della ristrutturazione di Piazza S. Cosimato “Lo spazio collettivo ritrovato” questo progetto avrà ampia risonanza sulla stampa locale.
2001
Nell’agosto del 2001 Massimo Fagioli, coinvolgendo nel progetto Lorenzo Fagioli, rinnova completamente la struttura dello studio di via di Roma Libera, sposta la posizione della zona in cui siede al vertice delle due ali del locale, cosicchè tutti possano vedere lo psichiatra dell’Analisi Collettiva.
«Nel 2001, rinnovai il luogo dove si svolgono le sedute di psicoterapia che vivono con un movimento che non è ragione. Feci fare una struttura, tutta di legno, diretta da due linee immaginabili che erano due lati di un angolo sul cui vertice mi siedo, potendo vedere e parlare a coloro che stanno dall’uno all’altro lato. Poi tutti videro che una terza linea, tagliando il cortile, univa le due punte estreme facendo un terzo lato e due angoli. Fu un’idea che si fuse con un’immagine che divenne visibile nella forma del legno che aveva in sé il superamento di una storia che teneva separato il ricordo delle sedute fatte all’Istituto di Psichiatria e la percezione che, ogni giorno, diventa immagine che è memoria invisibile delle sedute fatte dal 10 novembre 1980, in via Roma Libera 23. La percezione della realtà attuale, setting, transfert, interpretazione, sembra uguale al ricordo, ma la struttura di legno dice che ci fu trasformazione…». Left 2011 L’Asino d’oro edizioni, Roma 2014
«Come vedete la situazione, la disposizione, le possibilità di prima dell’ultima ristrutturazione erano, diciamo pure, parziali nel senso che io avevo un rapporto diretto cioè visivo di fronte a fronte soltanto con circa la metà dei partecipanti perché l’altra metà, nella misura in cui io ero nella parte centrale, nella colonna centrale tra le due porte vetrine di ingresso, lasciava fuori dal rapporto visivo tutta l’altra metà che avete visto all’inizio della ripresa, con i panchetti, le sediole, quella che finisce con l’arco blu». “La psichiatria esiste”, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2003
MAGIA
Il 23 maggio 2016, viene collocata nella zona a gradoni del locale di via Roma Libera il modello in scala della scultura “Magia” indicata anche come “la Staccionata” realizzata da un disegno di Massimo Fagioli del 1995, che doveva essere posta in tre copie nella piazza del complesso residenziale “Le favole perdute” a Mnichovice, Praga.
SCULTURA BLU
Il 20 giugno 2016 viene aggiunto il modello della “Scultura blu”, da un disegno di Massimo Fagioli del 1999 per una grande scultura in bronzo collocata prima nel cortile della Facolta’ di Studi Orientali dell’Università di Roma La Sapienza dal novembre 2005, spostata dall’ottobre 2016 presso la nuova sede del Dipartimento Istituto di Studi Orientali-ISO nel Palazzo Marco Polo, Viale dello Scalo di S. Lorenzo, 82.
DONNA NERA
Modello in scala ridotta di una grande scultura pensata per il cortile interno di un’abitazione “la casa triangolare” nel dicembre 1991, il modello è realizzato in legno ebano di un intenso colore nero.
IL GIGANTE
Modello in bronzo della scultura del Gigante, una grande scultura-fontana ideata da Massimo Fagioli nel 1996 per piazza Nicola Cavalieri a Roma. Nel 2016 Massimo Fagioli ne commissionò una nuova versione più alta della precedente e senza la patina di finitura superficiale che rendeva scura la superficie del bronzo, vengono inseriti due segni, due “bretelle”. Aggiunto assieme alla DONNA NERA il 10 ottobre 2016 alle altre sculture.
«…quando, nel 2001, rinnovai il luogo dove si svolgono le sedute di psicoterapia che vivono con un movimento che non è ragione. Feci fare una struttura, tutta di legno, diretta da due linee immaginabili che erano due lati di un angolo sul cui vertice mi siedo, potendo vedere e parlare a coloro che stanno dall’uno all’altro lato. Poi tutti videro che una terza linea, tagliando il cortile, univa le due punte estreme facendo un terzo lato e due angoli…». Left 2011, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2014
«Prima del 2001 non era così: quasi la metà delle persone era fuori dal mio sguardo ed io ero fuori dalla loro possibilità di vedermi ed anche di udirmi nonostante il microfono e l’altoparlante. Ero, cioè, in mezzo a loro soltanto a metà: ovvero soltanto in mezzo alla metà di loro. Allora penso che, forse, anch’io ero in mezzo a loro soltanto a metà. Ora sono in mezzo a tutti loro perché ora è sufficiente girare appena un po’ la poltroncina girevole […] poi comparve la nuova edizione del terzo libro, dopo la nuova architettura dello studio per la psicoterapia di gruppo. Nuova architettura e nuova edizione del terzo libro che sembra uguale a prima perché non è stata modificata neppure una riga; ma è un nuovo libro perché ora il titolo si legge con le parole: Teoria della nascita e castrazione umana. Così, oltre a leggere il nuovo titolo, vediamo anche un’architettura completamente nuova o, meglio, dopo aver visto un’architettura completamente nuova abbiamo letto un nuovo titolo che fa, del libro, un’immagine completamente nuova. Allora penso che l’architettura nuova e il titolo nuovo sono occhi che possono far vedere la massa informe […] che si chiama Analisi collettiva». Atti degli incontri di ricerca psichiatrica (2004) di prossima pubblicazione L’Asino d’oro edizioni, Roma
Lo spazio di Roma Libera oggi: una nuova funzione
Dal 2018, il locale di via di Roma Libera ha assunto una nuova funzione; non più quella di studio professionale, ma di spazio di incontri di ricerca che mantiene anche nell’allestimento le tracce di un’esperienza unica e irripetibile come l’Analisi Collettiva.
Negli spazi di Roma Libera si sono svolte e continuano ad avere luogo numerose iniziative formative, culturali ed eventi scientifici legati alla ricerca e alla prassi terapeutica di Massimo Fagioli, tutti finalizzati a diffondere e far conoscere ad un pubblico ancor più vasto la Teoria della nascita elaborata dallo stesso Fagioli quasi cinquant’anni fa, pubblicata per la prima volta nel 1971 in “Istinto di morte e conoscenza” e poi sviluppata nei suoi successivi e numerosi scritti.
Fra queste, vanno ricordate le Giornate di studio della “Venti secondi”, l’associazione fondata nel 2018 e attiva fino al 2021 che propose degli incontri di ricerca storica, culturale e politica particolarmente seguiti, ora disponibili online.

La Scuola Bios Psychè, riconosciuta con decreto ministeriale del 15 Novembre 2018 come scuola che istituisce Corsi di specializzazione in Psicoterapia con lo scopo di formare alla psicoterapia ad orientamento psicodinamico-relazionale i laureati in Medicina e Chirurgia o in Psicologia, svolge alcune attività didattiche nella sede di via di Roma Libera.
