Lunedì 19 ottobre 2026, a seguito degli interventi di revisione e pulizia, la fontana scultura di Largo Ettore Rolli ideata e disegnata da Massimo Fagioli, è stata finalmente rimessa in funzione, anche grazie al fattivo contributo della Fondazione Massimo Fagioli. Il ripristino restituisce alla cittadinanza un’opera che appartiene allo spazio pubblico e alla storia del quartiere, dando continuità all’impegno condiviso per la sua valorizzazione e conservazione.
La Scultura Gialla, ovvero il progetto della fontana di Largo Ettore Rolli, fu realizzata tra il 1996 e il 2000, su idee e disegni di Massimo Fagioli dagli architetti Daniela Gualdi, Corrado Landi, Francesco Mirone, dell’ingegnere Alfonso Posati con la direzione lavori dell’architetto Giovanni Velli, nell’ambito del programma Cento Piazze.
Lo slargo di via Ettore Rolli è una sorta di punto d’ ingresso che segna il passaggio dalla città più periferica alla parte strettamente storica della città di Roma, la fontana e la piazza nel suo complesso costituisce una nuova porta urbana che si lega attraverso le sue linee alla storia e alla cultura di Roma.
La fontana scultura è un grande arco metallico la cui particolare forma venne suggerita dal prof Massimo Fagioli, un disegno molto semplice che successivamente il prof. Giorgio Muratore, illustre storico dell’architettura, notò come fosse la reinterpretazione, in forma essenziale e contemporanea della Lupa Capitolina, come si può constatare nel confronto delle due immagini.
Le coppe trasparenti dove scorre l’acqua, che alludono alle mammelle della lupa, reinterpretano il motivo della “scala d’acqua” presente in molte fontane storiche presenti in giardini storici a Roma e nei dintorni. Infine la piccola vasca dove si raccoglie l’acqua al piede della fontana, richiama come soluzione il tema della “vasca bassa”, che ritroviamo ad esempio nella Barcaccia di piazza di Spagna o nella Navicella del Celio.
Infine va ricordato come il progetto per un grande arco metallico fosse stato proposto da Adalberto Libera per rappresentare la porta di ingresso dell’esposizione universale del 1942 dell’E42. Un’idea che poi fu ripresa e realizzata nel 1968 da Eero Saarinen per la porta dell’Ovest a St. Louis Missuri negli Stati Uniti.
L’intenzione artistica, inconsapevole, di quest’opera è quella di legarsi alla storia, all’iconografia profonda con cui viene sintetizzata l’immagine di Roma, volendo attualizzare e trasformare un messaggio di accoglienza, di incontro, già presente nel suo simbolo, la Lupa proponendo però una storia profondamente diversa.
A causa di diverse problematiche, l’opera è stata in funzione soltanto per un breve periodo dopo la sua realizzazione. Nel 2020, anche a seguito di una petizione popolare, la fontana è stata oggetto di un intervento di riqualificazione promosso dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, che ha previsto il completo rinnovo degli impianti e la sostituzione delle coppe.
Da tempo la Fondazione Massimo Fagioli si è impegnata attivamente, in collaborazione con l’Amministrazione di Roma Capitale, in particolare, con il XII Municipio, nella persona del presidente del Municipio, dott. Elio Tomassetti, che ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità mostrate, per contribuire al ripristino del funzionamento dell’opera.
